
Una volta scrutavo il cielo. Mi piaceva perdermi nell'infinito e chiedermi cosa ci fosse al di là dell'inspiegabile e dell'assurdo. Dell'assurdo, sì. Perché, pare un controsenso chiedersi il perché delle cose, dell'esistenza umana, mentre la Verità esula dalle possibilità raziocinanti dell'uomo. Ora, non mi faccio più domande, mi sono persa in una noiosa distrazione, che definire divertissement sarebbe troppo.